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lunedì 13 maggio 2013

Torta salata con porri e zucchine


Non sempre si ha il tempo di consultare libri, riviste o blog prima di preparare qualcosa da mangiare. 
La verità su questa ricetta è che non sono andata smaniosamente alla ricerca dell'unica preparazione in grado di "esaltare" l'ingrediente di stagione ... questo è quello che avrebbe fatto una blogger scrupolosa! 
Ecco allora una semplicissima torta salata senza ricetta e senza nome ... insomma fatta sul momento, in base a quello che ho trovato in frigo!

Ingredienti:
- un rotolo di pasta sfoglia rotonda
- 2 porri
- 2 zucchine
- pane grattugiato
- origano fresco
- speck o pancetta a cubetti
- 2 pomodori 
- 200 ml di latte o panna
- 2 cucchiai di grana grattugiato
- 2 uova
- sale, pepe, olio evo

Tagliare a fette non troppo sottili il pomodoro, salare leggermente e mettere a sgocciolare su una griglia o nello scolapasta. Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Lavare e tagliare a rondelle i porri, versare un filo d'olio in una padella (io uso una wok antiaderente così posso usare meno olio ed anche "spadellare" con facilità) e stufare la verdura per 5 min.
Nel frattempo, lavare le zucchine e privarle delle estremità. Tagliarle a julienne ed aggiungerle ai porri insieme all'origano fresco. Salare e pepare. Quando la verdura sarà cotta ma ancora soda, spegnere e lasciar intiepidire. Aggiungere qualche cucchiaiata di speck o pancetta a cubetti.
Aprire il rotolo di pasta sfoglia, stenderlo leggermente con le mani, rivestire una tortiera tonda e spargere un paio di cucchiai di pane grattugiato sul fondo. Disporre in maniera uniforme la verdura intiepidita.
In una tazza, sbattere le uova intere con un pizzico di sale, il grana ed il latte (o la panna). Versare il composto sulla verdura  ed appoggiare sul tutto le fette di pomodoro sgocciolato. Condire i pomodori con un filo di olio, sale e pepe a piacere.
Ripiegare i bordi della pasta sfoglia e infornare a forno caldo per 40 minuti circa.

Giulia V.

sabato 4 maggio 2013

Le neole ... il biscotto di casa mia


Ci sono pochi dolci che mia mamma fa da sempre, le neole sono uno di questi.
Sono delle cialde leggerissime di origine abruzzese - molisana che nella versione originale vengono aromatizzate all'anice. Prendono diversi nomi a seconda, credo, delle zone (neole, nevole, ferratelle) e si fanno con un ferro che tradizionalmente veniva appoggiato sulle braci, nei tempi più moderni sui fornelli e attualmente è sostituito da un apparecchio elettrico che cucina due cialde alla volta e permette di stare comodamente seduti e "sfornare" biscottini a profusione!
 Il sapore ed il fascino del vecchio ferro della nonna, però, non hanno paragone, soprattutto quando si ha a disposizione un bel pezzo di cotenna per ungere l'interno delle piastre e un pò di tempo per preparare la colazione o la merenda della domenica.
Si accompagnano con marmellata, nutella o del gelato ma sono anche buonissime al naturale.

Ingredienti (per circa 12 neole):
- 1 uovo intero
- 2 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiai di olio di semi
- facoltativo: poche gocce di essenza di anice
- farina OO q.b.
- cotenna (o burro) per ungere le piastre

Unire, nell'ordine, gli ingredienti facendo attenzione a non formare grumi.
Sul q.b. della farina: aggiungere un cucchiaio alla volta di farina, sino ad ottenere una pastella piuttosto solida che fatica a scendere dal cucchiaino.
Scaldare il ferro sul fornello, ungerlo abbondantemente (le prima neola è sempre di prova ... ecco perchè appena la mamma scaldava il ferro rimanevo accanto a lei in attesa, stile corvetto!).
Prelevare una piccola quantità di impasto aiutandosi con due cucchiaini e versarlo su una delle due piastre; chiudere subito il ferro e cucinare su ambo i lati (basta meno di un minuto per lato).
Staccare ogni cialda aiutandosi con la punta di un coltello e lasciarla raffreddare su un tagliere di legno.
Proseguire così sino a terminare la pastella, ungendo le piastre di tanto in tanto.

Giulia V.

domenica 10 marzo 2013

I cookies e la tenerella del maestro Santin





Oh oh ... passano le settimane e nemmeno te ne accorgi ... ecco allora che cerchi di recuperare il mese di assenza con qualche due ricettine dolci, facili e veloci.
Bando alle ciance e partiamo con le ultime produzioni postate sul blog!

I cookies (rivisitati) di Maurizio Santin


Mi sono basata sulla ricetta del maestro "Black" Santin che ho trovato in giro per i blog e nel tempo ho apportato delle variazioni. Questa è la mia versione finale.

Ingredienti:
- 200 gr di burro morbido
- 190 gr di zucchero semolato
- 350 gr di farina
- 1 uovo intero + 1 tuorlo
- 1 cucchiaino raso di lievito
- 1 cucchiaino raso di bicarbonato
- 1 cucchiaino di vaniglia in polvere / 1 bustina di vanillina
- un pizzico di sale finissimo
- 3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente (siate generosi!)

Lavorare il burro a pomata con lo zucchero utilizzando l'impastatrice (con la frusta a foglia) o delle fruste elettriche, aggiungere uno alla volta l'uovo ed il tuorlo, un pizzico di sale, la vaniglia. Con un mestolo di legno unire anche la farina ed i lieviti (il tutto in circa quattro volte). Infine, aggiungere le gocce e mescolare delicatamente con il mestolo.
Con un cucchiaio prelevare del composto, trasferirlo sulla teglia (rivestita di carta forno), e, infine, fare una leggera pressione con il dorso del cucchiaio stesso per "appiattire" la pallina di impasto.
Infornare a 175-180 gradi per circa 20 min ... il profumo vi dirà certamente quando sono pronti!!


La torta tenerella (o tenerina) di Maurizio Santin 


Io ho preso la ricetta da uno dei miei blog culinari preferiti, quello di Pinella ma il successo di questo dolce è tale che si può trovare un po' ovunque. Estremamente facile, veloce, libidinosa ... è la torta che scalda il cuore!
La consiglio accompagnata ad una quenelle di gelato (crema, fior di latte, frutti rossi ... ) o la scontata ma intramontabile panna!

Ingredienti:
- 200 gr di cioccolato extra fondente Venchi
- 100 gr di burro
- 100 gr di zucchero semolato
- 4 uova
- 60 gr di farina 00
- un pizzico di sale finissimo

Mettere il cioccolato ed il burro a sciogliere a bagnomaria, avendo cura di non far bollire l'acqua per evitare che delle gocce possano finire nel cioccolato.
Montare gli albumi con un pizzico di sale unendo, poco alla volta, lo zucchero sino ad ottenere una bella massa spumosa e soda.
In una ciotola a parte versare il cioccolato ed il burro sciolti, unire un tuorlo alla volta mescolando bene con una frusta, unire la farina setacciata e, alla fine, gli albumi montati (con una spatola e movimenti delicati dal basso verso l'alto).
Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera, versare il composto e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 20 min (se vi piace molto "tenerella" potete anche accorciare di un paio di minuti il tempo di cottura).
Spolverare di cacao amaro e servire ancora tiepida.

Giulia V.

martedì 8 gennaio 2013

Muffin prosciutto piselli e provolone

Un buon anno a tuttiii!!
Ricominciamo l'anno con ciò che amo maggiormente preparare: i muffin!! buoni, semplici, ideali in ogni momento! Oggi salati!

Mi è capitata in mano una ricetta trovata su una rivista, la pagina è strappata quindi non so da dove provenga,l'ho riadattata a modo mio come sempre!

Per 12 muffin ci servono:

- 230 gr di farina
- 2 uova
- 100 gr di piselli (io ho usato quelli surgelati dopo averli spadellati)
- prosciutto cotto (a dadini o anche affettato, quello che avete!)
- 80 gr di provolone (ma si può usare l'emmenthal, la fontina..)
- 1 bustina di lievito per torte salate
- 150 ml di latte
- 125 gr di ricotta (nella ricetta originale non c'era, si può fare a meno ma a me l'impasto è venuto molto morbido :)
- 2 cucchiai di olio
- 80 gr di parmigiano
- sale e pepe

Come sempre uniamo prima gli ingredienti secchi, quindi la farina setacciata insieme al lievito, al parmigiano e al pizzico di sale.
Uniamo separatamente le uova, il latte, l'olio e la ricotta.
Ora possiamo unire il tutto, mescolando bene per amalgamare i componenti, aggiungo ora anche i piselli, il prosciutto e il provolone.

Il composto dev'essere come sempre morbido da lavorare ma appiccicoso!
Metto in forno preriscaldato a 200° per 20-25 minuti!

..e buon appetito!!




Giulia P.





giovedì 29 novembre 2012

Torta salata broccoli salsiccia scamorza

Detto fatto, dopo una bella spronata da parte di Giulia, posso pubblicare qualcosa :)
Avevo in programma le orecchiette alle cime di rapa ma l'idea è stata decisamente stravolta..

Innanzitutto ho usato i broccoli, poi ho scoperto di quanto amino la salsiccia e ho deciso di lasciar perdere le orecchiette e fare una torta salata.
Intanto ve lo devo proprio dire, è squisita e anche chi non mangia i broccoli (vedi mio moroso) la apprezzerà!

Ingredienti:

- 1 rotolo di pasta sfoglia (io l'ho preso rettangolare ma è lo stesso!)
- 3 salsiccie
- 2 broccoli
- scamorza affumicata
- stracchino
- 1 uovo
- grana grattugiato

Ho fatto pulito i broccoli tenendo solo le cime e li ho messi a bollire per circa un quarto d'ora (devono venire fuori belli morbidi).
Dopo aver scolate le cime (bene perchè lasciano molta acqua!), le ho messi in padella con un un po' d'olio e uno spicchio d'aglio per circa 5 minuti.
Ho aggiunto poi le salsiccie sbriciolate e ho fatto andare il tutto finchè non erano cotte e poi ho messo due cucchiai di stracchino (che si scioglie bene nella padella), sale e pepe.
Ho messo tutto dentro una ciotola e ho aggiunto l'uovo e il grana.

Ho srotolato la pasta sfoglia su una pirofila, ho messo tutto il ripieno sulla pasta e ho ripiegato i bordi.
Ho aggiunto dei pezzetti di scamorza sopra e ho infilato la torta in forno a 180° per 35 minuti.
e questo è il risultato finale...buonissima!! :P

Giulia P.


sabato 1 settembre 2012

Gnocchi di ricotta con pomodorini secchi, crescenza e crostini saporiti

Questa è una buonissima ricetta che ho trovato su questo blog : "la cucina di Laura"
http://blog.giallozafferano.it/cucinalaura/gnocchi-di-ricotta-con-pomodori-secchi-e-crumbled-croccante/
è stata molto apprezzata a casa!

Per le dosi degli gnocchi alla ricotta ho seguito la sua ricetta ma personalmente mi è venuto tantissimo impasto e ho dovuto un po' di farina perchè il mio impasto era rimasto molle e appiccicoso.
Per il resto ho seguito la ricetta, ma ho aromatizzato i crostini di pane con paprika e qualche goccio di olio piccante.

"INGREDIENTI"

- 800 gr. di ricotta
- 3 uova intere
- 300-350 gr. di farina
- 3 fette di pane casereccio
- 300 gr. di crescenza
- 100 gr. di pomodori secchi
– olio evo q.b.
- 100 gr. parmigiano grattugiato 
- sale q.b.
- noce moscata q.b.




In una ciotola setacciate la farina. Unite la ricotta ben scolata, le uova ed il parmigiano. Unite un pizzico di noce moscata, salate e lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un composto consistente ed omogeneo. Deve avere la stessa consistenza degli gnocchi di patate.

Dividete l’impasto in cilindretti del diametro di circa 1,5 centimetri e tagliateli poi a tocchetti in modo da formare gli gnocchi. Teneteli da parte stesi su di un piano o sulla spianatoia.

Tagliate a striscioline i pomodori secchi e a piccoli cubetti le fette di pane.

In una padella mettete un filo di olio evo, l’insaporitore aglio e peperoncino (la quantità decidetela voi in base a quanto li vorrete piccanti), i pomodori secchi ed il pane. Fate scasldare e rosolare il tutto, mescolando di tanto in tanto, in modo da rendere croccante il tutto.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocete gli gnocchi. Anche questi come vengono a galla sono cotti.

Nel frattempo in un’altra padella fate sciogliere la crescenza, mescolando continuamente.

Una volta che gli gnocchi sono cotti, conditeli con la crescenza fusa. Metteteli nei piatti di servizio. Cospargeteli con il crumbled croccante, una spolverata di parmigiano grattato e servite caldi."

Giulia P.



Tortino di patate in "gabbietta" di alici


Buongiorno a tutti!
Si vede che le ferie sono finite e si vede che ieri è stata una giornata un po' uggiosa.. di quelle che ti solleticano la voglia di cercare qualche ricetta nuova, accendere il forno e preparare un'ottima cenetta!
Questo è un antipastino goloso, molto carino da vedere e semplice da fare! 

Ingredienti:
-300 mg di patate
-un barattolo di alici sottolio (o acciughe)
-aglio
-prezzemolo
Per la decorazione:
-pomodori
-basilico

Mettiamo a lessare le patate con la buccia in acqua fredda fino a che non sono pronte (potrete tranquillamente infilare uno stuzzicadenti dentro le patate!)
Una volta pronte aspettiamo si raffreddino e dopo di che le peliamo e schiacciamo fino ad ottenere una purea.
Aromatizziamo le patate con dell'aglio tritato e del prezzemolo tritato, aggiustiamo di sale (non troppo visto che ci sono le alici)
Imburriamo degli stampini di alluminio e spolveriamo con del pan grattato.
Appoggiamo quindi le alici a raggiera negli stampini e facciamo in modo che una parte esca all'esterno.
Riempiamo poi con il composto di patate aromatizzate e richiudiamo le "codine" delle alici per chiudere il tortino, diamo una spolverata di pan grattato e un filo d'olio.
Inforniamo a 200° per circa 30 minuti.

Lo rovesciamo e impiattiamo su un letto di pomodori conditi con basilico, stemperano il salato dell'alice e danno un tocco di freschezza!

Buon appetito!!!
     Giulia P.

martedì 24 luglio 2012

Crepes salmone zucchine e pinoli.. Aspettando paris!

Siamo tornate?? Pare di si! L'estate toglie la voglia di cucinare a quanto pare, caldo e impegni non perdonano!!
Io sono quella della cucina semplice ed efficace :)
Questa ricetta è di qualche settimana fa, stavo per partire per Parigi e avevo già voglia di crepes! Gnam!
Non avevo le uova e così.. Ho fatto senza!

Ingredienti per le crepes:
-500 ml di latte
-250 gr di farina
-60 ml di olio
1 pizzico di sale

Mescolate bene tutti gli ingredienti fino a che non ci siano più grumi.
Mettete l'impasto in frigo coperto con la pellicola per almeno un'ora.

Scaldiamo poi la padella, ungiamo con poco burro e mettiamo un cucchiaio di pastella al centro della padella, per poi distribuirla su tutta la padella.
Quando la crepes si stacca si può girare e finire di cuocere per un minutio.

Per la farcitura:
-3 zucchine medie
-aglio per il soffritto
-salmone affumicato
-robiola 100 gr
-pinoli

Grattugiamo le zucchine dopo averle lavate.
Soffriggiamo uno spicchio d'aglio in padella, e quando l'olio sarà a temperatura, aggiungiamo le zucchine.
Le zucchine saranno abbastanza acquose da tritate, le lasciamo andate in padella e giriamo ogni tanto, a fine cottura aggiungiamo il salmone tagliato a pezzetti e lo facciamo stare in padella 5-6 minuti finche non cambia colore e vi sembra cotto.aggiustiamo di sale.
Tostiamo in una padellina calda e pulita i pinoli, che aggiungeremo alla farcitura assieme alla robiola.
La crema della farcitura sarà deliziosa vi assicuro e basterà riempire le nostre crepes e gustare questa meraviglia!!
Giulia P.


martedì 5 giugno 2012

Muffin pere amaretti e rum!

Aahhhh il primo amore non si scorda mai.. adoro i muffin e sono il mio primo amore culinario, quindi ecco una nuova ricettina inventata oggi!!

E' una ricetta nata inizialmente dal bisogno di mangiare le pere perchè erano lì sole solette da un po'..
Ho unito un ingrediente che adoro, l'amaretto, e il rum perchè accostato alle pere è delizioso!

Per 12 morbidissimi muffin:

160 gr di farina
80 gr di zucchero
1 bustina di lievito
100 ml di olio
3 pere (io ho usato le william rosse)
80 gr di amaretti (tenetene 12 per decorazione)
1/2 fialetta aroma rum
1 uovo (io non l'ho usato perchè non l'avevo, ho messo un cucchiaio di acqua in più)
1 cucchiaio di succo di pera

Mescolare gli ingredienti secchi: farina, zucchero e lievito.
Mettere nel mixer gli amaretti e tritarli grossolanamente.
Sbucciare e tagliare le pere a dadini, io le ho messe nel mixer con gli amaretti, se preferite potete lasciarle a dadini all'interno e metterli all'interno dell'impasto.
Aggiungere il mix di amaretti e pere nell'impasto, poi l'olio e un cucchiaio di acqua ( a meno che non usiate l'uovo), il succo di pera e infine 1/2 fialetta al rum (attenzione è molto saporita e decisa, se ne mettete troppa coprirà il sapore degli altri ingredienti!)

Quando avete amalgamato bene il tutto riempite i vostri stampi imburrati o i pirottini a tre quarti.


Mettiamo un amaretto su ciascun muffin per decorazione e dargli ancora più sapore!


Inforniamo per 20 minuti a 180°.... e quando il colore è dorato li tiriamo fuori!



Buoni, morbidi e profumatissimi!!!

                                                     Giulia P.

lunedì 28 maggio 2012

pesto alla siciliana.... fai da te!

Inizialmente volevo fare una pasta con la burrata e i pomodorini...ma...apro il frigo e..magicamente si è dissolta nel nulla!!!

Chissà in che fauci è sparita :)
Pazienza, decido di cimentarmi in un sugo che abbia sempre i pomodorini che mi piace tanto..un buon pesto alla siciliana!

Ma forse ho capito che tra le due Giulie io sono quella meno precisa e che si arrangia un po' come può...e si da il caso che non abbia neanche la ricotta a casa, che sia fa?? io mi sono arrangiata così!

1 decina di pomodorini datterini (i miei preferiti!)
1 decina di foglie di basilico
2 bei pezzettoni di grana (poi all'assaggio correggete a seconda del vostro gusto!)
1 manciata di mandorle (al posto dei pinoli)
e...1/2 confezione di fiocchi di latte (ta daaann ecco come si risolve la carenza di ricotta!)


Io ho messo tutto in una terrina e ho usato il mixer ad immersione per mantenere dei pezzetti nel sugo, quando arrivati a consistenza desiderata ci fermiamo e assaggiamo :)

Condiamo la pasta una volta scolata, la passiamo un minuto in padella e mangiamooo!!

Buon appetito!



Il libro che ho affiancato alla prima foto è un libro stupendo di ricette tradizionali siciliane che mi è stato regalato dopo una cena al ristorante "Bocciola" a Castelmola, vicino a Taormina.. Lo tengo stretto perchè è legato a ricordi di una vacanza e una Sicilia meravigliosa, appena riesco tiro fuori qualche ricettina da questo libro!!

                             


                                                      Giulia P.

giovedì 24 maggio 2012

Basta poco per fare contento un papà: sarde e pomodoro!

Cenetta per due di pesce, post di cucina quotidiana . . . perché non faccio solo dolci!

Le foto e la presentazione non sono il massimo lo so, ma volevo condividere l'idea di una preparazione semplice, veloce e gustosissima. Quest'estate (forse) mi impegnerò con macchina fotografica, set decente e studio delle luci. Per ora accontentatevi di tavolo della terrazza, luce (in questo caso buio) naturale e magico telefono non-iPhone !

Il tutto è stato preparato in due tempi: prima di uscire ho pulito il pesce, fatto il sugo, assemblato il tortino e dato una prima cottura alle carote. Ho preparato pietanze e verdure in piccole teglie, condito e infilato tutto in forno spento. Totale una mezz'ora, ma prendendo le sarde già pulite basteranno 10 min o poco più. Al ritorno dalla palestra ho dovuto solo accendere il forno e nel tempo di una doccia si è cucinato tutto . . . ehi sono una donna, non ci metto 5 min a lavarmi !




Sarde all'anconitana 


Ricetta presa da un libro di cucina marchigiana e trovata pari pari in uno di cucina salentina sotto falso nome (come Sarde alla marinara) . . . quale l'originale? Io per inclinazione familiare mi fermo nelle Marche !

Ingredienti (per 2 persone):

- 500-600gr di sarde fresche
- mezza cipolla non molto grande
- 2 cucchiai di vino bianco
- 2 pomodori pelati sminuzzati (io ho messo mezza scatola di pezzettoni)
- olio
- sale, pepe
- semi di finocchio
- mollica di pane (io 1 cucchiaio abbondante di pangrattato)

Pulire le sarde. Tritare finemente la cipolla e farla rosolare in padella con dell'olio (non do indicazioni sulle quantità perché tendo ad essere piuttosto avara di olio e sale, fate voi!). Sfumare con il vino, aggiungere il pomodoro, salare e spegnere il fuoco dopo 1-2 min. Ungere leggermente il fondo di una pirofila, disporre in modo uniforme le sarde (anche sovrapponendole tra loro), condire con sale e pepe e i semi di finocchio. Distribuire i fiocchetti di mollica o il pane grattugiato, coprire con il sugo e condire con un filo di olio. Infornare a 200 gradi per 10-15 min.

Un appunto: a me non piace sentire il semino di finocchio quindi ho svuotato il macinino del pepe, inserito prima i semi poi qualche grano di pepe e macinato il tutto sul pesce. Risultato ottimo e molto equilibrato . . . un sentore di semi di finocchio!



Salmone arrotolato e verdure con salsa all'aceto balsamico (per una persona)


Perché salsa e non riduzione? Perché è la mia versione light ovvero aceto addensato e non ridotto così ottengo una densità simile senza aggiungere zuccheri. Ho già provato anche con la salsa di soia e funziona !

Ingredienti:

- un trancio di salmone
- carote
- zucchine ai ferri
- cipolle bianche novelle
- olio
- sale, pepe (bianco e nero)

Per la salsa:

- 4 cucchiaini di aceto balsamico
- 3 cucchiaini di vino bianco
- 1/2 cucchiaino di amido

Procedere alla prima cottura delle carote: dopo averle pelate, cucinare in pentola a pressione intere per 5 min con il cestello della cottura a vapore e due dita di acqua sul fondo. Lavare e togliere la buccia esterna alle cipolle, tagliarle a metà e disporle in una pirofila con la parte tagliata verso l'alto. In un'altra teglia, sempre da forno, sistemare le carote. Condire carote e cipolle con sale, olio e pepe (io ho usato il nero per le prime, il bianco per le seconde). Lavare il trancio di salmone e togliere eventuali squame, arrotolarlo su sè stesso e fermare il "turbante" con un anello fatto di carta stagnola, si può usare tranquillamente un coppapasta di acciaio ma non avevo voglia di lavarlo. Sistemare il salmone in una piccola pirofila con un fondo di acqua di cottura delle carote e uno spicchio di aglio vestito. Cucinare verdure e pesce insieme in forno a 200 gradi per 10-15 min.
Nel frattempo ci si può fare una doccia o preparare la salsa: in un pentolino mignon sciogliere la punta di amido nel vino, aggiungere l'aceto e mettere sul fuoco. Spegnere appena si addensa e versarlo su verdure e/o pesce. Comporre il piatto ed aggiustare il tutto di sale e olio.

Giulia V.


martedì 8 maggio 2012

Crema di asparagi e patate..

Se avete un moroso che compra una tonnellata di asparagi che gli fate??
Niente, ve li mangiate perchè sono buoni :)
Una volta li fate con le uova sode, è d'obbligo!Una volta fate le famose crespelle alla crema di asparagi che ho già messo qui sotto e poi??
E poi una crema.. In una serata che non è ancora caldissima in cui ancora ci sta una buona crema tiepida con i crostini.. e crema sia :)

Ingredienti per 4 persone

4 patate medio/grandi
1 mazzo di asparagi bianchi
pancetta o speck (da fare a cubetti)
sale q.b.
pepe q.b.

pane per fare i crostini (o in alternativa crostini pronti se non si ha il tempo)

La preparazione è molto semplice, forse un po' noiosa perchè bisogna lavare e pulire bene con un pelapatate gli asparagi, togliere l'ultimo pezzo (il più duro e legnoso) e tagliarli a pezzetti, tenendo da parte le punte.
Pelare anche le patate e tagliarle a tocchetti e metterle, assieme agli asparagi dentro una pentola capiente.
Ricoprire di acqua, salare e far andare a fuoco medio.

Le punte degli asparagi le cuoceremo a vapore, si può fare con un colino appoggiato sopra la pentola mentre cuoce oppure se avete questo fantastico cestello di bambù per cucinare a vapore è ora di usarlo e io l'ho fatto! (in ricordo dei mitici ravioli al vapore che tanto mi piacciono!)



Dopo circa 20 minuti le puntine saranno morbide e cotte (controllatele con una forchetta) e si presenteranno così!


Una volta che le verdure nella pentola sono pronte si frulla tutto con un fantastico minipimer creando una vellutatissima crema!
Correggere eventualmente di sale, in aggiunta, a piacere, si può guarnire con pancetta o speck a dadini croccante fatta passare in padella e del parmigiano grattugiato.
Io ho dato una spolverata di pepe, un filo d'olio, aggiunto i crostini e, ovviamente, le nostre punte di asparagi.. ottima e delicata!!



Giulia P.

domenica 6 maggio 2012

Quando le foglie non servono più . . .




. . . si usano per fare la pasta!
Idea semplice per non buttare nulla di un bel cavolo romano trovato nel frigo di casa, basta un pò di pasta, qualche alice, delle noci e il gioco è fatto.

Ingredienti per tre persone:

- 1 cavolo romano freschissimo
- 4 alici
- 6 noci
- 2 spicchi di aglio
- 260gr di farfalle
- pane grattugiato
- sale, olio, pepe

Si inizia ovviamente dal cavolo: tagliare e pulire le foglie esterne (si può usare un coltello o un pelapatate e procedere con un unico movimento dalla base della foglia verso il verde, così verranno via i filamenti  più duri), separare e tagliare anche le varie cimette alla base, in modo da avere pezzi più o meno delle stesse dimensioni, pulire infine il gambo eliminando la "corteccia" esterna. Lavare il tutto con cura. Cucinare il cavolo al vapore, a parte far bollire poca acqua in una casseruola, salare leggermente e tuffarvi le foglie. Coprire con il coperchio e nel frattempo preparare una terrina con acqua fredda e ghiaccio (se c'è in casa, altrimenti basta l'acqua molto fredda) posizionando dentro un piccolo scolapasta o il cestello per la cottura al vapore. A questo punto le foglie dovrebbero essere cotte, per verificarlo basta fare la prova dello stecchino sulla costa, deve bucarsi, non spappolarsi! Bene ora lo shock termico per mantenere quel bel verde: prelevare le foglie con una pinza o due forchette e metterle nel cestello in modo che siano sommerse dall'acqua. Scolare dopo 1-2 minuti. Conservare l'acqua di cottura.

Nel frattempo bisognerebbe pensare di mettere a bollire l'acqua della pasta, salarla e. . .aspettare il rientro a casa di papà per buttare giù le farfalle!

I minuti di cottura della pasta ci permettono di fare la salsa: in una padella scaldare un filo d'olio con l'aglio (vestito e schiacciato) le alici, aggiungere le foglie e spadellare per 2-3 minuti in modo da far insaporire bene il tutto. Eliminare l'aglio e trasferire il resto nel bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungere le noci, l'acqua di cottura delle verdure e un pò di quella della pasta (bisogna andare ad occhio, aggiungere un cucchiaio di liquido alla volta sino a trovare la cremosità giusta). Per il tocco finale alla sicula, passare 2-3 cucchiai di pane grattugiato in una padellina con un filo d'olio (anche piccante). Attenzione a non mollare mai di vista il pane, bisogna farlo tostare a fiamma bassa muovendolo di continuo con un mestolo o il colpo di polso dello chef perché la puzza di bruciato è già dietro l'angolo, basta veramente poco!

Scolare la pasta, ripassarla con la salsa in padella per pochi istanti ed impiattare ultimando con pepe e una bella spolverata generosa di pane grattugiato tostato-non bruciato!

Mmmmmm!

Giulia V.

giovedì 3 maggio 2012

Involtini di pollo con crudo/pancetta e scamorza alla pizzaiola!


Ok, lo ammetto, non è difficile questa ricetta.. ma buona lo è.. quindi vale la pena scriverla :)

Ciò che ci serve sono solo i petti di pollo, del prosciutto (crudo o cotto va bene, io avevo anche la pancetta coppata e quindi ne ho fatti un po' al crudo e un po' alla pancetta), scamorza o un formaggio filante a piacere e passata di pomodoro!

Soffriggere l'aglio con un goccio di olio, quando è ben caldo versare la passata di pomodoro, salare e lasciare sul fuoco medio 5 minuti.
Nel frattempo arrotolare le fettine di pollo in cui abbiamo appoggiato il prosciutto e la scamorza, chiudere con gli stuzzicadenti.
Mettere gli involtini in padella e coprire con il coperchio, lasciare andare mezz'ora a fuoco basso e di tanto in tanto girare gli involtini.. aggiungere una spolverata di origano e vista l'ora..Buona cena!!

Giulia P.